Bruxelles, Novembre 2005
Caro Presidente,
Ormai da un po’ di tempo tu e/o la tua associazione ricevete regolarmente messaggi dal Coordinamento Europeo
per il Diritto degli Stranieri a Vivere in Famiglia. La nostra piccola organizzazione vuole vivere e
continuare a lottare per il rispetto della vita familiare dei migranti, e questo sarà possibile nella misura
in cui le associazioni dei diversi paesi europei la sosterranno. Ecco perché ti mandiamo questo appello a
diventare o a continuare ad essere membro della nostra organizzazione.
L’adesione al Coordinamento offre alcune
opportunità : partecipare all’elaborazione della politica e
delle conseguenti attività condotte dal Coordinamento: questo si fa partecipando alle Assemblee Generali (ogni
due anni) e alle riunioni del CdA (due volte l’anno); essere informati sulle politiche europee di immigrazioni
tramite contatti regolari tenuti dal segretariato; acquisire, con la partecipazione attiva alla vita del
Coordinamento, un "respiro" europeo, a nostro parere molto necessario per la vita delle nostre associazioni;
infine, avere un posto nel sito internet del Coordinamento per far conoscere le attività e la vita delle
associazioni membri.
L’adesione comporta anche la
partecipazione alla lotta del Coordinamento in diversi modi: il
versamento della quota annuale, che contribuisce alla vita del Coordinamento e dà il diritto a partecipare
all’Assemblea Generale; il sostegno esplicito alle azioni decise dal CdA del Coordinamento; la creazione di un
link nei siti internet delle associazioni membri verso il sito del Coordinamento; il contributo in idee e in
personale, per quanto possibile, alla vita e alle attività del Coordinamento.
Puoi trovare altri dettagli nei nostri statuti, pubblicati alla pagina
.
Se pensi che la tua organizzazione può continuare a fare parte del Coordinamento, o diventarne membro per la
prima volta, sei pregato di compilare il formulario annesso e di inviarlo all’indirizzo ivi indicato.
Grazie per l’attenzione, e tanti auguri di buon lavoro.
Per il Coordinamento Europeo
Antonio Germano Garatto, Presidente
Ruben Urrutia, Tesoriere
Attività principali del Coordinamento nel 2005
Nel 2005 il Coordinamento ha tenuto l’Assemblea Generale che, secondo lo Statuto rinnovato, si tiene ogni due
anni. In questa occasione abbiamo rinnovato l’impegno a continuare la lotta perché i diritti delle famiglie
migranti siano riconosciuti e rispettati (cfr. Newsletter n. 13 – Speciale Assemblea Generale 2005:
.
In particolare, stiamo continuando a raccogliere dati sull’applicazione della Direttiva 86/2003/CE sul
ricongiungimento familiare degli stranieri e sui casi di abuso dei diritti delle famiglie migranti (cfr.
Newsletter n. 13, B.1).
Prima dell’Assemblea Generale, il Coordinamento aveva reagito al Libro Verde della Commissione Europea su un
approccio comunitario della gestione delle migrazioni economiche (cfr.
).
Il Coordinamento aveva anche sostenuto i pareri espressi da altre associazioni (cfr.

).
Per quanto riguarda la Direttiva, siete probabilmente al corrente che l’avvocato generale, Sig.ra Kokott, ha
presentato l’8 settembre scorso le sue conclusioni che sono fortemente contro il ricorso inoltrato dal
Parlamento Europeo contro la Direttiva 86/2003/CE del 22 settembre 2003 relativa al diritto al
ricongiungimento familiare. Abbiamo già pubblicato un commento di Claire Rodier, del GISTI di Parigi, su
queste conclusioni (cfr.
), e abbiamo l’intenzione di sensibilizzare i Parlamentari Europei a questo proposito. Vi terremo al
corrente con la Newsletter, ma siete anche invitati a visitare regolarmente il nostro sito
Vogliamo anche presentare alla Commissione europea le nostre osservazioni e preoccupazioni nei riguardi del
documento sull’integrazione degli immigrati di recente pubblicazione.
Dobbiamo anche vegliare sull’applicazione della Direttiva sul Ricongiungimento Familiare da parte dei diversi
Stati dell’Unione Europea (l’applicazione sarebbe dovuta essere fatta al 3.10.05); sull’elaborazione del
programma per i prossimi anni (Tampere II) come sul problema della ratifica della Convenzione ONU sui diritti
dei lavoratori migranti e delle loro famiglie.
Tutto questo sarà possibile nella misura in cui il Coordinamento avrà il sostegno di un gran numero di
associazioni.
Grazie della tua attenzione e della tua partecipazione!